Alessandro Mattia Mazzoleni

Giovanna Laura Adreani:
Intervento Critico su “le cerniere Spazio-Temporali” Omaggio ai Maestri Contemporanei

L’artista Alessandro Mattia Mazzoleni, ha suscitato la mia curiosità per l’originalità delle sue opere e per il coinvolgimento emotivo che esse danno.

Strappi e ricomposizioni, fatti secondo istanze spirituali di tratti di colore istintivi, ma sempre controllati in precisi confini, lo portano alla ricerca del rigore geometrico di cerchi, triangoli o figure piane che emergono in sovrapposizioni fra il buio e la luce spesso dorata. Per l’artista il mondo s’incunea in una spirale materica nello sfondo, dove l’universo diventa una babele di racconti di energia e debolezze che lo tengono in bilico.

Alessandro Mattia Mazzoleni, anche negli omaggi a grandi artisti del novecento, mantiene sempre i suoi tratti distintivi: il suo mondo. La ricerca, che lo ha portato ad indagare vari materiali, è alla base del suo approdo nel “mondo di cartone”. Un mondo nella costituzione della materia, fragile, ma che invece, si rivela estremamente forte nella sostanza del discorso dell’artista che, nell’assemblare materiali e nello sbucciare il cartone, per dividerlo in strati separati, va, metaforicamente, allo studio dell’essenza spirituale delle cose. La sua è un’analisi profonda, che provoca l’urgenza di una ricomposizione rispondente al suo Io, che fa con l’uso di cerniere che si chiudono lasciando accennati spiragli che fanno intravedere i nuovi percorsi della Cardboard Art. Strati separati, di un materiale povero e d’uso comune qual è il cartone, diventano, quasi d’incanto, un mondo di contenuti e di sogni, di viaggi e di scoperte: soprattutto intime. Le abrasioni ruvide, quasi ad alleviare il trauma delle ferite dovute alla divisione, sono ricoperte da colori stesi a campiture monocrome su texture che sono l’interno del “mondo di cartone” che si riempie di ombre e dislivelli, dati esclusivamente dall’artificiale conformazione del prodotto: diventato alfabeto del linguaggio di un viaggio all’interno di un foglio ondulato, scabro o levigato. Scanalature regolari e parallele, dove il colore si ferma assumendo svariate sfumature, sono riunite da cerniere che ricompongono l’unicità dell’involucro in opere dove la ruvidità o levigatezza parlano di apparenza e sostanza delle cose. Idealmente il ricollegamento fatto dalle cerniere, che emergono cromaticamente nella composizione, è il racconto di un mondo segreto che disvela l’essere che, nelle continue sensazioni suggerite dalle opere e dalle texture, porta all’anima dell’artista.


Giovanna Laura Adreani

torna a presentazioniPresentazioni