Alessandro Mattia Mazzoleni

Intervento critico su "SIMBOLI NELLA MATERIA" la Cardboard art di A.M.MAZZOLENI


L’idea di realtà per l’artista Mazzoleni è processo di indagine, lavoro di comprensione, intima investigazione sulla logica profonda delle cose, intento di provocare un atteggiamento critico cosciente verso le stesse.

L’arte di Mazzoleni stupisce e appassiona, infonde sensazioni che vanno al di là di quanto possa accadere quando l’arte è intesa come puro processo di riproduzione. Questo desiderio di consapevolezza viaggia con l’artista sin dai primordi del suo fare arte che si fa risalire a tempi in cui, in sintonia con la sua età anagrafica, a prevalere saranno stati indubbiamente istinto ed immediatezza. Eppure è proprio muovendo da una visione incantata ed inviolata che Mazzoleni ha potuto ritessere un’innata conoscenza del mondo con quanto ha poi osservato, interpretato e, successivamente narrato, affidandosi ad un estro che gli appartiene senza soluzione di continuità e dal quale è sempre caldeggiato. Svelando a se stesso le proprie capacità e inclinazioni ha costruito un bagaglio esperienziale eclettico, dal quale sa di poter attingere a piene mani nell’esercizio della pittura. Uno stile, quello di Mazzoleni, che ha raggiunto una affermata maturità in un periodo paradossalmente lungo, considerandone la giovinezza.

Si può parlare dunque di un manifesto carattere artistico che, passando attraverso la spontanea sperimentazione di materiali, scelte cromatiche e temi, giunge ad un punto fermo, la scelta sia concettuale che operativa di un mezzo espressivo tra i più umili e comuni: il cartone. La sua sensibilità artistica giunge dunque alla massima espressione con l’approdo alla cardboard art: il cartone, nella quotidianità, è fisicamente impiegato per contenere gli oggetti; Mazzoleni lo utilizza per accogliere l’identità più segreta delle cose. L’artista afferma che “Tutto è di cartone. L’uomo è di cartone, la religione è di cartone, la morale, l’etica e l’estetica sono di cartone. L’arte anch’essa è di cartone nelle sue manifestazioni esteriori, ma non già la creatività artistica, non già l’ingegno, non già l’anelito allo spirituale, tutto ciò è puro, costituito di luce”; le sue opere evocano profondamente questo pensiero. Chi osserva vi ritrova incredibilmente i suoi ricordi e le sue esperienze, poiché Mazzoleni richiama percezioni collettive, da cui scaturisce un senso di attrazione e un desiderio di interagire con l’opera. Un artista del terzo millennio che indaga la materia, esplora i temi dell’esistenza e medita sull’ esigenza di riconciliare la natura con l’uomo, di utilizzare e recuperare la sostanza che si deteriora. Attraverso segni e simboli, rimandi esoterici e mistici contenuti geometrici, l’artista trasporta e coinvolge la sensorialità dello spettatore, il quale si lascia trascinare dalle tensioni cromatiche dell’opera. La capacità di asservire la materia al messaggio fa si che la superficie pittorica divenga estensione temporale e spaziale del significato. L’opera si fa testimone di percorsi non del tutto immaginari, anche mediante il recupero degli aspetti spirituali del materiale; emerge così la funzione sacrale dello scorrere del tempo, dell’inevitabile deterioramento e dell’alchemica trasformazione.

Dott.ssa Giorgia Merico e Dott.ssa Giovanna Anile

torna a presentazioniPresentazioni