Alessandro Mattia Mazzoleni

IL MERCATO DELL’ARTE NON CONOSCE CRISI

Il mercato dell’arte nonostante la grave crisi economica che affligge l’intero continente Europeo si è rivelato lo strumento prescelto dagli investitori istituzionali e non per salvaguardare il potere di acquisto della moneta e realizzare investimenti con profitti elevati. Le transazioni finanziare nel 2013 in arte (soprattutto l’arte contemporanea + 13% sulle transazioni) hanno raggiunto livelli record, impensabili in anni precedenti +15% realizzando un fatturato globale che supera il miliardo di euro*.

*Dati forniti da ArtPrice l’agenzia più accreditata nel settore.


Investire in opere d’arte di artisti emergenti vuol dire entrare nel mercato dell’arte contemporanea operando una scelta sapiente con l’obiettivo di far fruttare il proprio investimento minimizzando ogni singolo rischio. Per iniziare ad acquistare opere d’arte con lo scopo di mettere insieme una collezione che nel medio periodo (5-7 anni) possa dare delle soddisfazioni economiche occorre conoscere benefici e rischi di questo modo di investire il proprio denaro. Agire cioè responsabilmente per trarne il massimo profitto.


TRE PUNTI FONDAMENTALI DA CONSIDERARE PER INVESTIRE IN OPERE D’ARTE CONTEMPORANEA DI ARTISTI EMERGENTI

1) Affidarsi a Galleristi competenti

per chi intenda iniziare ad investire in opere d’arte contemporanea il modo più semplice è affidarsi a Galleristi di indiscussa esperienza e che per questa ragione conoscono bene l’andamento del comparto dell’arte contemporanea orientando così la scelta del collezionista-investitore su artisti emergenti che vantano un percorso artistico promettente sia in termini di vendite che critico-espositivo. Solo un Gallerista può adeguatamente rivestire il ruolo di Art Advisor e dare al collezionista-investitore la certezza di un acquisizione sicura garantendogli:

  • CERTEZZA DELL’INFORMAZIONE SULL’ARTISTA

  • AFFIDABILITA’ DELL’INVESTIMENTO E MASSIMA RESA NEL MEDIO TERMINE

  • FORTE RISPARMIO NELL’ACQUISIZIONE DI CAPOLAVORI ANCHE DI GRANDI DIMENSIONI DELL’ARTISTA EMERGENTE A QUOTAZIONI ANCORA CONTENUTE

  • SICUREZZA DELLA PROVENIENZA ED AUTENTICITA’ DELL’OPERA ACQUISITA

  • DISPONIBILITA’ NEL CAMBIO O NELLA RICOLLOCAZIONE DELL’OPERA PER SMOBILIZZO DELLE SOMME INVESTITE.

  • RISPETTO DELLA PRIVACY NELL’ACQUISIZIONE DI OPERE D’ARTE

2) Acquisire opere con il massimo risparmio fiscale

Notevoli i vantaggi ad acquisire opere d’arte contemporanea, in quanto in Italia non esiste tassazione e non vanno denunciati nella dichiarazione dei redditi. Inoltre sulle opere d’arte non vengono mai applicate le tasse di successione, nemmeno se il capitale ereditato supera la soglia di non tassabilità. Anche sotto il profilo della tassazione IVA l’arte contemporanea sconta aliquote agevolate (10%-22%) a seconda che l’acquisizione sia effettuata direttamente dall’artista o tramite una Galleria d’Arte ma in questo caso si applica il regime del margine (l’iva viene applicata solo sulla base imponibile data dalla differenza tra il costo di acquisizione sostenuto dalla Galleria e quello di collocazione presso il Collezionista). Tutto questo aumenta l’appetibilità all’investimento in arte in quanto la non tassazione in via generale si traduce immediatamente dopo l’acquisizione in profitto. E’ bene qui ricordare che anche l’acquisizione effettuata nell’esercizio di Impresa o Professione è altamente conveniente in quanto:

  • L’IMPRESA HA LA POSSIBILITA’ DI SCALARE PER INTERO I COSTI DELLE OPERE ACQUISITE CON UN RISPARMIO FISCALE EVIDENTE DEL 35% IN CINQUE ANNI (7% ANNUO).

  • IL LIBERO PROFESSIONISTA PUO’ ACQUISIRE OPERE D’ARTE NELLA MISURA DELL’1% DEL SUO FATTURATO ANNUALE PORTANDOLE IN DEDUZIONE DAL SUO REDDITO.

  • IL PRIVATO OLTRE A TUTTI I VANTAGGI GIA’ EVIDENZIATI NON SUBISCE NESSUNA TASSAZIONE SUI GUADAGNI DERIVATI DALLE VENDITE DI PROPRIE OPERE.

3) Acquisire opere di un solo artista emergente è più remunerativo

Il rendimento delle opere d’arte per essere valutato in termini reali ha bisogno di un periodo che varia dai cinque ai sette anni (salvo particolari condizioni che vanno viste caso per caso). Dopo questo tempo è molto probabile che l’investimento inizi a generare rendimenti effettivi che superano il rendimento medio dei titoli azionari o di Stato. Nel caso di opere d’arte contemporanea relative ad artisti emergenti questi rendimenti possono essere di gran lunga superiori per effetto del miglior posizionamento delle loro quotazioni di mercato nel periodo sopra detto. Si conoscono rendimenti anche del 30% annuo oltre alle agevolazioni di cui abbiamo già parlato. Inoltre al contrario dell’investimento in titoli che è sempre bene diversificare, in arte puntare su un singolo artista può essere molto vantaggioso (si ottimizza la spesa dell’investimento) a condizione che si abbiano di lui informazioni sicure che solo i Galleristi di riferimento possono fornire.



PRESENTAZIONE INIZIATIVA REGOLAMENTO QUOTAZIONI OPERE COMMISSIONE ARTISTICA